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Stone Gate - La chiusura del cerchio

Alla ricerca del cerchio perfetto. L’antica figura architettonica dell’arco composta da elementi posati a secco, eredità dell’Impero Romano, viene per la prima volta doppiata per formare un cerchio.

Un grande cerchio di conci in pietra di cinque quintali ciascuno posati a secco. Un progetto architettonico-ingegneristico all’avanguardia, sorprendente per la sua imponenza e per l’emozione quasi surreale regalata dalla visione delle sue pietre sospese, legate tra loro in una struttura autoportante solo grazie alla forza di compressione.


STONE GATE, l’opera progettata dal designer Raffaello Galiotto e presentata per la prima volta da Lithos Design durante la mostra 100% Gravity (Marmomacc 2012), è il risultato di un design che sottende importanti studi ingegneristici per la creazione della figura perfetta.

STONE GATE è un cerchio che ammalia e seduce. Ci si muove, infatti, attraverso un suggestivo anello in pietra naturale (h 3,80 m, profondità 1,20 m per un peso totale di 27.300 kg) attraversabile e calpestabile, progettato sulla base del suo peso.

E’ un’opera fruibile dal pubblico che la può oltrepassare, percorrere e ci può sostare. Può viverla, sperimentarla, ascoltare la propria voce amplificata all’interno del suo diametro.

E’ un cerchio magnetico che alimenta l’istinto atavico dell’uomo davanti alle opere di grandi dimensioni, la volontà di misurarsi e di sentirsi irrimediabilmente piccolo. Sensazioni ulteriormente amplificate dal materiale lapideo, essenza dell’elemento naturale, in questo caso interpretato dal Bardiglio Nuvolato di Carrara.

STONE GATE, infatti, spesso porta il visitatore ad aprire d’impulso le braccia come per misurarsi con la maestosità dell’opera. Una sorta di Uomo Vitruviano che confronta le proporzioni del corpo umano, volute perfette dalla Natura, con le perfette proporzioni del grande cerchio di pietra, simbolo archetipico di massima armonia formale. D’altronde, proprio Leonardo con il suo celebre disegno riaffermava come la matematica sottendesse ad ogni forma d’arte volta a riprodurre la perfetta bellezza della natura, allo stesso modo in cui oggi sottende alle tecnologie industriali più all’avanguardia per la produzione di un design modulare, ripetibile, spendibile. Non stupisce quindi l’inconscia associazione di idee di molti fruitori dell’opera con lo schizzo leonardesco. Questa inaspettata dimensione esperienziale di STONE GATE quasi lo proietta in un ambito progettuale vicino a quello dell’arte contemporanea.

Stimolata dall’intrigante soggetto della mostra 100% Gravity - che chiedeva a designer e aziende di misurarsi in modo inedito proprio con la gravità della pietra naturale - e in piena linea con la filosofia aziendale, con questo progetto Lithos Design sperimenta e avanza in nuovi mondi e modalità di utilizzo del marmo per alzare ulteriormente l’asticella del proprio know how, vero segreto del successo anche dei prodotti aziendali, che esibiscono ad ogni nuova collezione sempre più alti gradi di innovazione.

STONE GATE è un’iniziativa tutta italiana, dal concept alla progettazione fino ad ogni fase della produzione. L’Azienda ha condotto approfonditi studi dedicati all’idea e alla sua realizzazione e si è avvalsa, inoltre, anche di importanti collaborazioni ingegneristiche per garantire la statica e la sicurezza della struttura.

Informazioni tecniche

Alto 3,80 metri e profondo 1,20 m, STONE GATE è progettato con un sistema di 20 conci base lapidei modulari posati a secco, uniti in una struttura che diviene autoportante grazie allo stato di compressione impresso attraverso la post-tensione delle cerchiature in acciaio affogate in essa. Ogni concio pesa 500 kg per un totale di 27.300 kg e un volume di 6,5 m3.

Il materiale scelto è il Bardiglio Nuvolato, un litotipo compatto di colore grigio scuro con sottili venature bianco-grigio, particolarmente apprezzato per applicazioni in ambito artistico, architettonico e per l’arredo urbano. La firma estetica e tecnologica di Lithos Design è evidente sulla superficie esterna di Stone Gate: i conci sono infatti finemente decorati su un lato con una texture ornamentale tridimensionale appositamente progettata per garantire una resa estetica perfetta e dal forte impatto scenico.


Concept & Designer
Raffaello Galiotto

Ingegnerizzazione
Alessandro Serafini

Partner dell'installazione: Staminal Stone  
www.staminalstone.it

 

 

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